Come amplificare la creatività.

La creatività è innata nell’essere umano, e nessuno mi farà mai cambiare idea su questo. Non credo esistano persone “non creative”, ma sono sicura ci siano individui che non sanno come usare questa facoltà. Ci sono modi per allenare, e amplificare, la creatività. E, come imprenditrici, dovremmo davvero prenderli in considerazione.

Una imprenditrice è una creatura che ha fatto della sua creatività un mestiere. Anche se quella imprenditrice si occupasse, per esempio, di contabilità, l’aver cercato e poi trovato un nuovo modo di raccontare quella sua materia, o di risolvere i problemi dei suoi Clienti, fa di lei una persona creativa.

Insomma, la creatività ci serve, e sempre, se abbiamo deciso di metterci in proprio. A prescindere dal mestiere che ti sei scelta. Questa è la filosofia che mi ha guidata, per esempio, nell’ideare semicreativa, la Newsletter che invio alla fine di ogni mese per aiutare altre imprenditrici ad essere consapevoli della propria creatività e a coltivarla – perché è necessaria a coltivare il proprio Brand.

A proposito, se vuoi iscriverti puoi cliccare qui.

E questa stessa filosofia mi ha spinto a scrivere questo articolo, dove voglio lasciarti qualche consiglio per allenare la tua creatività. Pronta?

Dedicati ad attività che non c’entrano nulla col tuo lavoro.

Questo suggerimento merita senza dubbio il primo posto, e deriva da un fatto che sotto sotto ho sempre saputo essere vero ma che la pandemia e la conseguente reclusione fra le mura domestiche mi ha confermato: impegnarci in una sola attività ci impoverisce.

Da un punto di vista intellettuale, almeno.

Hai bisogno di dedicare del tempo, in modo sistematico, a qualcosa di anni luce distante dal tuo lavoro: che sia un hobby in cui esercitare la tua manualità come il ricamo, una attività di svago come la lettura di romanzi rosa o lo studio di qualcosa che non ha proprio nulla, ma nulla, lasciami sottolineare nulla, a che fare con ciò che fai per mestiere.

In questo modo, continuerai a nutrire la tua capacità di fare relazioni, unire puntini in modi inaspettati, vedere collegamenti che nessuno ha mai visto prima. Te lo assicuro.

A proposito di attività manuali…

Se non ci hai ancora mai pensato, potresti prendere in considerazione l’idea di dedicarti al collage. Come scrive Giovanna Martinello in questo bellissimo articolo sul suo Blog, questa attività ricreativa ed artistica ti insegna a guardare a degli elementi diversi come ai mattoni di una stessa composizione.

Insomma, ti insegna a trovare un legame dove prima non c’era.

Controlla il calendario dei musei e degli eventi culturali nella tua città.

Potresti sorprenderti di scoprire quanto è vivo il luogo in cui vivi; e, ancora di più, quanti eventi gratuiti sono destinati ai residenti. Visita un museo, e poi tornaci ancora ed ancora per concentrare le tue attenzioni su un’opera in particolare, oppure per allenare l’occhio a scorgere i dettagli. Ad esempio, entrando in una pinacoteca potresti decidere di contare i quadri in cui sono presenti nuvole, o animali.

Oltre ai musei, anche i teatri, le sale da concerto e le biblioteche possono regalarti sorprese inaspettate.

Unisciti ad un club di lettura.

Ogni mese un titolo diverso, ogni mese la condivisione della propria interpretazione dell’opera. Ascoltare quello che hanno da dire gli altri e, soprattutto, far caso a come la loro esperienza di lettura è stata diversa dalla tua può aiutarti ad amplificare le tue capacità di connessione. O, se non altro, ad apprezzare come siamo tutti diversi, e concentrati su aspetti diversi.

 

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