Come rafforzare la tua Brand Awareness attraverso i Touchpoint.

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Ogni volta che un Cliente (o potenziale tale) entra in contatto con il tuo Brand, devi offrigli una buona ragione per ricordarsi di esso. Devi comunicare un messaggio (quello giusto) e farlo in modo unico e distintivo. Insomma, un lavorone! Ma qualche trucco c’è…

Facciamo che ti do subito la cattiva notizia, così ce la leviamo di torno? Un Brand richiede un lavoro continuo e infinito. Non si arriva mai al punto in cui hai fatto tutto quello che potevi e il Brand poi cammina da solo; ma guarda che in realtà è una cosa buona, perché significa che il tuo Brand continua a crescere.

Uno degli obiettivi principali è aumentare la cosiddetta Brand Awareness, che poi è il grado di notorietà di una Marca, il suo essere famosa e riconoscibile dal pubblico di riferimento. Il traguardo supremo di Awareness, il mostro di fine livello, è riuscire a trasformare il proprio Brand nel sinonimo di un certa categoria di prodotti; tipo che invece di dire “fuoristrada” diciamo “Jeep”.

Ora… per arrivare a questo punto ci vuole un sacco di lavoro e pure un bel po’ di tempo. Ma per noi piccoli imprenditori questa roba della Awareness ha comunque un senso?

Grande Awareness per piccoli Business.

Ebbene, sì. La Awareness ha una importanza cruciale anche per piccole o piccolissime attività, anche quelle gestite e condotte da un solo individuo. In effetti, lavorare sulla notorietà della marca è ancor più importante per chi non può permettersi grandi investimenti in annunci e advertising e soprattutto in fase di start-up, quando il Mondo non conosce ancora noi e nemmeno gli stupendi prodotti o servizi che offriamo.

Come dico sempre, la prima cosa su cui bisogna lavorare è la Visione di Brand, per studiare una strategia e chiarire per bene quale sia la Missione. Una volta che le idee sono chiare sul Messaggio, è il momento di diffonderlo ai quattro venti. Beh, un momento… proprio ai quattro venti?

Trova la tua Nicchia di Mercato.

Ebbene, no. Per un piccolo o medio business la strategia migliore consiste quasi di sicuro nel ritagliarsi una Nicchia.  Di solito siamo portati a credere che più la nostra offerta sarà generica, più persone saranno interessate ai nostri prodotti. Pensa che, invece, è proprio tutto il contrario. Ormai vince chi sa specializzarsi, e offrire un prodotto confezionato davvero sulle misure di una tipologia precisa di Cliente, quello Ideale per te.

P.s. Se ancora non hai lavorato per bene sul tuo Cliente Ideale e le tue Buyer Personas, scarica subito l’Ebook gratuito: dentro ci trovi un po’ di teoria e tanta pratica per iniziare subito.

Una volta trovata la tua Nicchia, poi, devi capire quali sono i canali giusti per comunicare, così da aumentare l’efficacia del messaggio ed eliminare gli sprechi di energia. Noi piccoli imprenditori ci teniamo a questo tipo di efficienza, no? Bene, è arrivato il momento di decidere i tuoi Touchpoint.

Cosa sono i Touchpoint?

Sono io, o anche tu leggendo questa parola pensi al Sacro Colpo di Kenshiro che tocca i punti di pressione sul corpo e fa fuori l’avversario? 

Ecco, invece stiamo parlando di tutt’altro. Un Brand Touchpoint è quel luogo (fisico oppure virtuale) dove il Brand incontra la sua Audience. Qualsiasi interazione, per piccina che sia, merita cura e richiede uno studio. Ogni Touchpoint condiziona l’idea che la Audience si fa di una Marca e, quindi, ne condiziona l’Awareness.

Significa che se tu ti fai il mazzo per avere un Sito Web bello bello in modo assurdo ma poi trascuri completamente la tua Pagina Facebook, il tuo interlocutore avrà comunque la sensazione che sei sciatto e disorganizzato. Insomma, questa è la vera ragione per cui tu, solopreneur, ti devi fare un sederino grosso così a tenere tutto sotto controllo.

Costruisci una Brand Image forte e completa.

Perché ogni canale sia riconducibile al tuo Brand, deve rispondere a certe regole di stile: parlare sempre con un solo Tono di Voce e indossare lo stesso “vestito”.

Prima di aprire la Pagina Facebook o il canale YouTube, investi un po’ di tempo nello stabilire delle linee guida a cui fare riferimento in futuro. L’immagine coordinata per il tuo Brand può essere più o meno complessa, ma ci sono alcuni elementi di cui non puoi davvero fare a meno

> una palette colori 

> una selezione tipografica

> il Logo

Poi, ci sono un sacco di cose che possono raffinare il tiro: un bel pattern, un watermark, degli elementi decorativi… Più entrerai nel dettaglio, più il tuo Marchio sarà forte e riconoscibile, più sarà facile per te in futuro personalizzare per bene ogni canale e rendere l’esperienza della tua Audience piacevole e coerente.

Impara l’arte, e mettila da parte.

Sono una Brand Designer e quindi è naturale che io pensi non ci si possa improvvisare tali. Credo davvero che sia giusto affidare lo studio di un Marchio ad un professionista, ma poi non sta scritto da nessuna parte che tu non possa essere autonomo nelle fasi successive. Anzi, in tutti i miei percorsi cerco di fornire ai miei Clienti non solo gli strumenti, ma anche le nozioni necessarie per camminare da soli.

Che significa? Che io disegno il Logo, ma poi ti insegno ad applicarlo per esempio ai post di Facebook. Proprio perché sono consapevole di quanti canali dobbiamo presenziare, so benissimo che è impossibile affidarli tutti a collaboratori esterni. Un’ottimo strumento, ad esempio, è Canva: con ciò che il designer ti fornirà, potrai lavorare facilmente a elaborare dei modelli da personalizzare di volta in volta.

Elenca i tuoi Touchpoint.

L’unico modo per assicurarti di non trascurare davvero nessuno dei canali che già presenzi, è fare una bella Lista. Rifletti bene perché è facile dimenticarsi di un canale che magari diamo già per scontato, o non considerarne qualcuno che reputiamo secondario. Ad esempio, potresti non pensare alle email, o al layout dei tuoi preventivi, o al modo in cui parli durante una telefonata col Cliente…

Certo, i Touchpoint hanno una gerarchia ed è giusto investire le proprie energie in modo proporzionato ad essa. Ma d’altra parte l’unico modo per stabilire queste importanze è proprio elencare ogni punto di contatto.

Allora, mi raccomando! Carta, penna e la giusta concentrazione per individuarli tutti… e buon lavoro!