Colori nel Brand Design: il Verde.

I colori non si scelgono a caso. Non solo ci sono regole formali, contrasti e affinità fra le varie tinte. No, i colori hanno anche un preciso significato e trasmettono emozioni, sensazioni e messaggi piuttosto specifici. Nel Design – e soprattutto quando si parla di Brand – è importante tenerne conto. In questi articoli approfondiamo un po’ il discorso, tinta per tinta.

Vérde. Dal latino viridis, a sua volta derivato da virere. La radice etimologica è la stessa di vigore, virilità. Il verde può essere considerato un colore ambiguo: a volte simbolo di fortuna, altre di invidia. In generale, però, è una sfumatura ritenuta positiva. Verde è la natura, verdi sono le foglie e gli alberi: perché la clorofilla riflette i raggi luminosi con lunghezze d’onda comprese, circa, tra 570 e 480 nanometri.

Il verde è uno dei tre colori secondari ed è ottenuto per sintesi sottrattiva dall’unione di giallo e blu.

Breve storia del verde.

Il geroglifico che gli egizi usavano per indicare il verde era una foglia di papiro, pianta ritenuta nobile e molto rispettata. Anche i latini dovevano avere una buona opinione di questo colore considerato che, come abbiamo visto, la parola ha radici comuni con concetti come la vitalità. In altre culture il verde ha ancora più fortuna: per gli islamici è il colore del Paradiso; e non è un caso se compare in moltissime bandiere di paesi a maggiorana musulmana.

Meno fortunata è stata, storicamente, la scienza nella produzione di tinte verdi. È vero, esistevano piante coloranti in modo naturale, ma il risultato non era mai un colore saturo e brillante – e non incontrava i gusti e i bisogni delle persone influenti. Le difficoltà che i nostri antenati riscontravano nella produzione di questo colore finirono per relegarlo ad un ruolo di secondo piano: intorno al 1200 erano pochissimi gli stemmi nobiliari che presentavano il verde. Con l’inizio delle Crociate, poi, le cose andarono sempre peggio per il verde: il colore simbolo dei musulmani divenne attributo del diavolo per i Cristiani.

Bisogna aspettare gli ultimi decenni del 1700 – quando nuovi coloranti chimici derivati dal rame furono scoperti – per assistere ad un graduale ritorno del verde sulle tele degli artisti europei. Anche se, ancora, questa particolare tinta non godeva di buona fama.

Oggi le cose sono parecchio diverse, e recenti ricerche sociologiche mostrano quanto sia apprezzato. Ormai viene considerato, per lo più, in modo positivo. Soprattutto è associato all’ecologia, e organizzazioni e partiti politici lo hanno eletto a proprio simbolo.

Il colore della Natura.

Se chiudiamo gli occhi e pensiamo al verde, le probabilità di immaginare un prato primaverile sono parecchio alte. È un colore che evoca tranquillità, freschezza, pace. È il colore delle cose che nascono e crescono – e quindi un simbolo di speranza, rinascita, vitalità, guarigione.

Da alcuni studi, pare che essere esposti al verde riduca i livelli di stress. Infatti, certe linee guida lo consigliano per tinteggiare le pareti di sale riunioni o studi legali; ma anche stazioni di Polizia, ospedali e studi medici. Tanto vale provarle tutte, per tranquillizzare chi deve cavarsi un dente, no? Pare che indossare abiti verdi ispiri fiducia nell’interlocutore: tienilo a mente per il tuo prossimo colloquio.

Il verde nel Brand Design.

Come detto, il verde ormai ha assunto il ruolo di bandiera per tutto ciò che è ecologico, naturale… green, appunto. Di sicuro lo sapevano già, nel 1972, quelli che decisero di operare un bel Rebrand ad una piccola organizzazione chiamata Don’t Make Waves Committee, che si ri-battezzò Greenpeace.

Il verde è anche un colore fresco ed energico, adottato da Brand che con la vitalità hanno molto a che fare: pensa alla bevanda energetica Monster. Sfumature più chiare e brillanti di verde vengono anche associate a modernità e, quindi, tecnologia: ecco la Android, la X-Box, Spotify.

Infine, il verde è un colore amichevole, piacevole, che ormai sta simpatico un po’ a tutti. Trasmette allegria, serenità: perfetto per Brand che vogliono incarnare convivialità, comunità; come, ad esempio, la Heineken o Starbucks.

E gli accoppiamenti? Non ci sono colori che col verde ci fanno davvero a cazzotti, salvo forse il rosso – suo complementare sulla Ruota dei Colori. Di sicuro va molto d’accordo con giallo e blu ma, a seconda della sensazione che volete trasmettere, potete giocare con più o meno qualsiasi accostamento.