Grammatura della carta: di cosa si tratta e come orientarsi nella scelta.

  • by

Quando arriva il momento di stampare un progetto è sempre un momento emozionante: finalmente potrai toccare con mano il risultato del tuo lavoro. Ma stampare qualcosa in modo professionale non è così immediato come farlo a casa. Ci sono delle decisioni da prendere e una di queste, molto importante, è selezionare la grammatura della carta. Vediamo insieme di cosa parliamo e come puoi orientarti.

“Buongiorno, vorrei due etti di carta liscia.”
“Ho fatto due etti e mezzo. Che faccio, lascio?”

Ah, ah, ah… Ok, questa pessima battutina per attaccare con l’articolo non è poi così stupida, lo giuro!

La grammatura della carta, infatti, è proprio il peso della stessa. Si tratta di un lemma tecnico usato nell’ambito della tipografia e, in generale, in tutto ciò che riguarda la produzione e il consumo di carta da cellulosa.

L’unità di misura è espressa in grammi per metro quadrato e non è altro che il peso di un foglio di carta. Per farti un esempio, la normale carta da stampante che usiamo di solito in casa ha un peso medio di 80 g/m2. Vuol dire che se pesassimo un metro quadro di quella carta, peserebbe 80 grammi. Facile facile, no?

La grammatura della carta corrisponde allo spessore?

Non proprio, e questo è uno dei più comuni fraintendimenti sull’argomento. Vedi, ci sono diversi fattori che determinano il peso di un foglio di carta. Certo, lo spessore è uno di questi; ma anche la presenza maggiore o minore di fibre di legno, il tipo di lavorazione, eventuali sostanze chimiche additive. Ad esempio, un foglio di carta patinata opaca di 170 g/m2 ci sembrerà, al tatto, più rigido di un foglio di carta patinata lucida della stessa grammatura.

Quindi, possiamo dire che carte di grammatura diversa hanno – sostanzialmente – una consistenza diversa.

Perché è importante conoscere la grammatura della carta?

Fogli di grammatura diversa hanno caratteristiche diverse; a seconda delle nostre necessità di stampa dobbiamo essere in grado di scegliere quelle giuste. Come fare?

Prima di tutto, credo che il metodo scientifico sperimentale sia la risposta giusta a un sacco di domande, e di sicuro anche a questa. Se chiedi al tuo tipografo, sicuramente potrà mostrarti diversi tipi di carta diversi e tu potrai (letteralmente) accarezzarli e soppesarli tutti. Anche molte delle tipografie online spediscono campioni – quasi sempre in modo gratuito.

In linea di massima, fogli di carta più pesanti hanno un aspetto più elegante, più sofisticato e di certo più costoso. Ma devi tenere presente che una grammatura troppo elevata impedisce pieghe e fustelle. Quindi, se stai progettando un leaflet a 3 ante non puoi spingerti troppo in là. D’altra parte, una carta troppo leggera e sottile farà trasparire l’inchiostro, e quindi non va bene per stampe fronte/retro.

Altro fattore da tenere in considerazione: il costo. Di solito, è direttamente proporzionale al peso: man mano che questo aumenta, anche il preventivo di stampa farà lo stesso. È cosa buona e giusta tenere presente il tuo budget e fare una considerazione del rapporto qualità/quantità. In altre parole, se non puoi investire grosse cifre puoi certamente risparmiare un po’ sulla carta ma, invece di firmare per un risultato un po’ scadente, chiediti se non sia meglio ridurre anche i pezzi.

Per scegliere la carta giusta per il tuo progetto puoi approfittare di questa tabella che ho preparato; ma ricordati che è solo indicativa e ci potrebbero essere delle variabili speciali di cui dovresti tener conto.

Se hai ancora dei dubbi, ho una risorsa gratuita per te che ti sarà utilissima.

Si tratta di una Piccola Guida alla Stampa Tipografica dove troverai non solo indicazioni sulla grammatura, ma anche sui colori, sulle abbondanze, sui tipi di file. Insomma, le basi necessarie per un lavoro da professionista!

Scaricala da qui.

Buon lavoro!