Ma cosa significa Nemawashi?

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Significa che al tuo progetto ci lavoriamo insieme, passo dopo passo.

Hai mai sentito prima “Nemawashi”?

A meno che non parli giapponese o ti intendi di lean manifacturing (che brutte parolacce!) è probabile di no.

“Nemawashi” è un termine giapponese; la traduzione letterale è: lavorare intorno alle radici.

Ne, radici; e Mawasu, muoversi intorno.

All’inizio questa parola era utilizzata proprio con questo significato e si riferiva al lavoro preciso e accurato dei giardinieri che preparavano un albero per il trapianto.

Dopo un po’ questo termine è stato preso in prestito – e alla fine conquistato – da un ambiente ben diverso: quello aziendale. Si riferisce ad un processo decisionale efficace, che prevede la partecipazione dell’intero team.

Ok, ora ne sai qualcosa di più ma non ti è ancora chiaro cosa significa sul serio, vero?
Per spiegartelo meglio ti faccio un esempio molto pratico, tratto dalla mia esperienza personale.

Quando ero impiegata in una agenzia pubblicitaria il lavoro era organizzato in questo modo: il cliente ci affidava un lavoro, che fosse un annuncio o uno spot televisivo o la pianificazione di una strategia di comunicazione non tradizionale.

Parlava con l’Account (il personaggio incaricato di fare da tramite tra agenzia e cliente) il quale poi bussava ai Direttori. Loro incaricavano un team, che aveva a disposizione un tot di giorni per buttare giù idee e soluzioni.

Passato questo periodo si organizzava una bella riunione con i Direttori, che esaminavano il lavoro svolto e decidevano il da farsi: quali proposte condividere con il cliente o, spesso, se non fosse invece il caso di ricominciare tutto da capo. Un vero peccato ma, soprattutto, giorni di lavoro buttati.

Poi, anche quando i Direttori erano soddisfatti, c’era sempre da aspettarsi il feedback del cliente: che spesso chiedeva qualche modifica – piccola o massiccia che fosse. Altri giorni di lavoro buttati.

Insomma, un sistema farraginoso che porta ad un grande spreco di tempo e di risorse e che probabilmente ha origine da qualche difetto nel modo di comunicare (il cliente parla all’account, che parla ai Direttori, che scelgono il team di lavoro, che presenta poi il lavoro di nuovo ai Direttori, che vanno dall’account che spedisce tutto al cliente… Un po’ come il gioco del telefono, hai presente?).

Nemawashi come funziona?

Mi sembra di sentirti, a questo punto.

Starai pensando: “Beh, ma in una grande azienda è naturale che sia così; in una società strutturata non può andare diversamente!”

E se vi dicessi che diverse grandi – grandissime – aziende invece hanno adottato con successo il metodo Nemawashi? Volete un esempio? La Toyota (che guarda caso è giapponese…). E ce lo ha raccontato in questo articolo.

In Toyota, il lavoro è organizzato così: tutti quelli che partecipano ad un progetto sono coinvolti dall’inizio! Invece che fare una riunione alla fine del lavoro, si fa prima: così da condividere immediatamente le impressioni, i pensieri, le opinioni e le idee di tutti. E i nodi vengono al pettine all’inizio, e non alla fine del lavoro.

Capito il trucco? Scommetto che ora ti sembra tanto banale, e invece… non lo è.

È diverso il modo di comunicare, con il cliente e all’interno dell’azienda: è più costruttivo, più inclusivo. E il risultato ottenuto è un lavoro fatto meglio, con meno spreco di tempo e che tiene conto del contributo valido di tutti.

Che ne pensi, ti ho convinto?

Cosa c’entra Nemawashi con te.

Credo di si, ma a questo punto ti starai domandando cosa c’entra un processo aziendale, studiato per ottimizzare il lavoro nelle grandi società, con te che magari gestisci una Media Impresa o sei un Libero Professionista. Meglio ancora, cosa c’entra con uno Studio creativo che si occupa di Grafica e Marketing?

C’entra, perché non sta scritto da nessuna parte che ciò che funziona per la Toyota non dovrebbe funzionare per te; c’entra, perché Nemawashi significa che il progetto deve partire da subito con il piede giusto e dalla partecipazione dei diretti interessati.

E proprio perché si tratta della TUA Impresa, proprio perché si tratta della TUA attività da Libero Professionista, trovo che sia giusto – no, meglio: essenziale! – che tu possa esprimere la tua personalità.

Se, ad esempio, tu avessi bisogno di un logo per la tua attività: quel logo non dovrebbe forse rispecchiare te? E l’impronta che tu hai deciso di dare al tuo lavoro?

Sarei matta se mi mettessi a disegnarti qualcosa partendo dalle mie idee, dalle mie intuizioni o – peggio del peggio – da qualche cosa carina trovata online e perfetta da copiare. Dico bene?

Ma questo ragionamento vale anche al di fuori delle pareti del tuo negozio. Se fra qualche mese ti sposassi e volessi un bell’invito da spedire ai tuoi amici, non vorresti che quel cartoncino raccontasse la tua esperienza, il momento che tu stai vivendo? Di certo deve parlare di te, mica di me.

Ecco, questo è il motivo per cui ho scelto Nemawashi come nome per il mio Studio, e l’ho adottato come metodo di lavoro.

Perché è necessario, se vuoi un lavoro fatto bene, sedersi insieme intorno ad un tavolo e chiacchierare un po’ di quello che vuoi per la tua Piccola o Media Impresa, per il tuo speciale Evento, per la tua attività da Libero Professionista. Solo a quel punto possiamo sperare in un lavoro fatto bene e su misura per te.

Inoltre, man mano che porto avanti il lavoro che mi hai affidato, penso sia giusto tornare intorno a quel tavolo – o almeno scambiarsi qualche email – perché tu sia aggiornato sul progetto e perché tu possa esprimere opinioni, suggerimenti, idee.

Forse, cinque minuti fa questa prospettiva ti avrebbe spaventato, o scoraggiato. Avresti pensato che cercavo solo un modo per liberarmi di un po’ di cose da fare. Ma spero e credo di averti fatto cambiare idea.

Che ne dici, ti ho convinto?
Fammi sapere cosa ne pensi del metodo Nemawashi nei commenti, o parlami invece di quale credi sarebbe il metodo più efficace per te!