Colori nel Brand Design: il giallo.

I colori non si scelgono a caso. Non solo ci sono regole formali, contrasti e affinità fra le varie tinte. No, i colori hanno anche un preciso significato e trasmettono emozioni, sensazioni e messaggi piuttosto specifici. Nel Design – e soprattutto quando si parla di Brand – è importante tenerne conto. In questi articoli approfondiamo un po’ il discorso, tinta per tinta.

Giallo. Dal francese antico jalne, che deriva dal latino galbinus, galbus, che era il nome del giallo/verde. È già interessante notare che i latini avessero un solo termine per intendere quelli che, ora, consideriamo colori distinti e separati. Ma credo che questo sia materiale per un altro articolo.

Il giallo è un colore positivo, solare, allegro e dinamico. È il colore del sole, dell’oro, del grano – quindi, dell’abbondanza. Anche in culture diverse dalla nostra il giallo ha una accezione positiva: per i buddisti è un simbolo di saggezza, in Giappone è associato a nobiltà e grazia, mentre in Cina era destinato all’Imperatore. Quasi tutte le tinte sono medaglie con due facce, e hanno valori positivi e negativi; ma il giallo no: il giallo è buono, bello e allegro.

Breve storia del giallo.

La tinta gialla si ricavava dall’ocra, e successivamente da vegetali e solfuri, ed era largamente utilizzata per le pitture parietali. I romani lo indossavano per cerimonie e matrimoni. Nel Medioevo il giallo è stato rivalutato al ribasso: divenne il colore delle vesti di Giuda nei dipinti e nelle pale che raffiguravano scene dalla Bibbia. Era associato ai bugiardi e ai traditori. Attenzione: le cose sono andate diversamente per l’oro, che da un certo punto in poi assunse la sua dignità ed è stato considerato come un colore di per sé. L’oro, come è ovvio, è sempre stato simbolo di ricchezza. D’altra parte costava parecchio.

Dalla “crisi” del giallo nel Medioevo deriva la stella gialla che gli ebrei furono costretti a indossare su un braccio. Ma le sorti di questa tinta hanno ritrovato nuova fortuna grazie al lavoro iniziato dagli impressionisti.

Oggi è il colore della maglia del vincitore del Tour de France, si suppone che regoli il battito cardiaco e abbia effetti positivi sul sistema digestivo e epatico e sulla concentrazione – ma queste teorie sono ancora da dimostrare.

Il giallo nel Brand Design.

Quello che è certo è che il giallo è un colore allegro, energico e positivo – e di certo nel marketing e nel Branding. La sfumature più tenui e chiare sono perfette per il mondo dell’infanzia; quelle più accese e brillanti per brand alimentari, carburanti, brand legati al concetto di avventura, scoperta o cambiamento.

Bisogna poi aprire una parentesi per quelle sfumature tostate e nobili che ricordano l’oro: parla di ricchezza ed è quindi perfetto per Brand di lusso, esclusivi o che strizzano l’occhio alla possibilità di generare abbondanza.

Il giallo vive bene con moltissimi altri colori, ma i suoi partner di elezione solo il blu – suo complementare – o il rosso e l’arancione – vicini di casa sulla Ruota dei colori.