Cosa significa Rebranding?

C’è chi la vede come una sconfitta ma (la maggior parte delle volte) non è affatto così: fare un Rebrand – cioè rinnovare il proprio Marchio – può coincidere con una nuova strategia di Marketing, con una evoluzione dei propri servizi e, soprattutto per i piccoli o medi imprenditori, con un nuovo slancio.

Re-branding. Cioè fare branding, da capo.
Sai già che la Marca non è semplicemente quel disegnino che metti sulle tue confezioni o a firma delle tue comunicazioni pubblicitarie. La Marca è molto di più: è l’insieme delle tue promesse, dei tuoi valori e delle tue capacità.

Quindi, capirai bene che ri-fare la tua Marca non significa soltanto rinnovare il tuo Logo. Anche perché se lo fai solo perché quel disegnino non ti piace più probabilmente stai sbagliando una cosa importantissima: e cioè vuoi un Marchio che sia “carino”, magari di quello stile che hai visto ultimamente e che ti piace tanto… eh? Non farlo. Hai bisogno di un Marchio che duri decenni, che racconti la tua storia e che sia unico e funzionale – non ti serve a niente un Marchio che segua la moda.

Ehm. Chiarito questo…

Rebranding: un’operazione di marketing strategico.

Perché un Marchio dovrebbe decidere di cambiare il Marchio, il packaging, l’identità visiva? Ci sono più e più motivazioni ma, in generale, possiamo dire che il Rebranding è necessario quando occorre riposizionare o rilanciare il Brand per conferirgli una nuova identità e cambiare la percezione del pubblico.

Parliamo di evoluzioni più o meno radicali. E ho scelto la parola “evoluzioni” e non “cambiamenti” perché voglio sottolineare il fatto che non si tratta per forza di una cosa negativa. Può essere perché decidiamo di focalizzarci sul servizio che ci rende meglio; può essere perché scegliamo di restringere la nostra nicchia; perché… beh, crescere dopotutto significa cambiare, no? Certo, è normale che questo ci spaventi un po’. Ma ricordati che anche il business ha le sue fasi di vita, e che un ciclo si può chiudere. Ma un altro se ne apre, subito dopo.

Rebranding significa rinnovare le promesse al tuo target.

Mi ricordo quando, da bambina, ho partecipato al festeggiamento per le Nozze d’Oro dei miei nonni. Cinquant’anni di matrimonio in perfetta simbiosi, due figli e quattro nipoti, un bel po’ di storia alle spalle e un sacco di ragioni per essere orgogliosi della loro vita insieme. E allora, che bisogno c’era di entrare in chiesa e ripetere da capo le promesse fatte mezzo secolo prima?

Rinnovare le promesse serve a mantenere le intenzioni focalizzate e consapevoli. Serve a rassicurare l’altro, ma anche a ritrovare ordine nella nostra testa. Ecco, il Rebranding non è poi tanto diverso. Non è detto che la storia fra te e il tuo target sia andata male; ma rinfrescare il vostro rapporto può essere una svolta positiva. Chi si ritrova ancora nei tuoi valori ti rimarrà appiccicato e chi, invece, dopotutto ormai può fare a meno di te ti saluterà con gratitudine. In ogni caso è un bene, perché hai bisogno di un pubblico interessato ai tuoi messaggi.

 

Ma come capisco se devo fare Rebranding?

Nel caso di aziende più grandi, di solito un passaggio del genere coincide con tre grandi categorie di eventi: il Marchio è un po’ retrò (succede, se hai 40 anni alle spalle); oppure vuole rinnovare la sua reputazione; o, ancora, in seguito alla fusione con altre aziende. Nella storia del Marketing ci sono tantissimi esempi di grandi aziende che hanno scelto di rinnovare il proprio Brand.

Ma… per le piccole realtà? Tutto quanto detto finora vale anche per loro; tuttavia, l’analisi che porterà alla scelta di fare un Rebrand sarà probabilmente diversa. Non ci saranno le stesse grandi analisi di mercato; non ci saranno questionari e sondaggi; non ci saranno grandi investimenti in test A/B.

No. Però, noi piccoli imprenditori, abbiamo un contatto stretto con il nostro pubblico; tocchiamo ogni giorno le necessità e sappiamo se i nostri servizi devono adattarsi. Inoltre, sono convinta che in un certo senso ciò che offriamo debba un po’ assomigliarci e, quindi, se qualcosa deve cambiare ce ne accorgeremo.

E tu che ne pensi? Cambiare fa bene o è un rischio che può confondere il tuo pubblico? Fammelo sapere nei commenti!

P.s. Se ti sembra che, in qualche modo, la tua attività possa beneficiare di un rinnovamento in tal senso ma non sai bene da dove cominciare, magari posso darti una mano io. Scrivimi, e cercheremo di analizzare la questione, di trovare le Domande Potenti per rientrare in carreggiata e studieremo un modo per aggiornare la tua identità visiva così che sia coerente con il percorso evolutivo che stai, naturalmente, compiendo.