La mia routine settimanale da Freelance Home-worker.

  • by

Da quando sono diventata il Capo di me stessa ho dovuto imparare a gestire i miei tempi e le mie scadenze. Per natura tendo a non procrastinare ma, poiché dalla mia postazione di lavoro vedo il divano, il pericolo del “questo posso farlo domani” è sempre dietro l’angolo. Ecco perché ho cercato di studiare una Routine settimanale che mi aiuta a stare al passo con le mie incombenze. Oggi ti svelo qual’è.

Mi conosco da 29 anni e non ho ancora capito se sono una maniaca dell’ordine e della precisione perché è la mia naturale inclinazione o se, piuttosto, è un meccanismo di difesa rispetto ad uno spirito disordinato. Come scriveva Gabriel Garcia Marquez:

“Scoprii che l’ossessione che ogni cosa fosse al suo posto, ogni faccenda a suo tempo, ogni parola nel suo stile,
non era il premio meritato di una mente in ordine, ma tutto il contrario,
un intero sistema di simulazione inventato da me per nascondere il disordine della mia natura”.

Sia come sia, ormai avrai capito che tendo a organizzare ogni cosa. Organizzo i libri per genere, poi per autore in ordine alfabetico e poi per data di pubblicazione. Organizzo le lenzuola per colore. Organizzo i vestiti per tipologia. Quando ho scelto di lasciare la comoda esistenza del dipendente per diventare Freelance e, per di più, Home Worker ho immediatamente organizzato la mia settimana in blocchi e obiettivi.

Mi dovevo dare delle regole, capisci?

Organizzare per non procrastinare.

Vedi, lavorare da casa è un sogno (ma ha anche dei Contro, come leggi qui). Ma ha questo piccolo difetto per cui alla fine è molto difficile separare le incombenze lavorative da quelle personali (rispondere ad una mail mentre carichi la lavatrice, per dire). Inoltre sarebbe così facile lasciarsi tentare dal divano; o dalla nuova puntata di quella serie tv; o da… per farla breve, quando inizi ad avere più libertà se non ci presti attenzione puoi diventare indisciplinato.

E noi questo non lo vogliamo, perché spesso il peso della pagnotta a fine mese è direttamente proporzionale al mazzo che ti fai. Non sempre, però spesso sì.

Ed ecco dove entra in gioco la mai routine settimanale: sapere di avere degli obiettivi “minimi” da realizzare ogni giorno mi aiuta a restare concentrata, attiva e pro-attiva, sul pezzo. Non è una ricetta universale che funziona con chiunque, certo. Ma funziona piuttosto bene per me e, chi lo sa, magari non è del tutto sbagliata nemmeno per te. E può essere un valido punto di partenza per costruirti una tua routine, su misura.

Raccomandazioni generali.

Di base, ho imparato alcuni “trucchetti” che mi aiutano a mantenere la mia Lista entro la sfera del possibile. Perché all’impossibile non ci stiamo lavorando, quello rimane impossibile. I trucchetti te li riassumo in questa immagine qui che, se vuoi, puoi scaricare e appiccicare da qualche parte dove ti rimane sott’occhio.

A proposito di quest’ultima, ci sono un paio di app che io utilizzo come se fossero ossigeno e che mi hanno aiutata a mettere in pratica questi “buoni propositi”. Google Calendar e ToDoIst sono ormai praticamente indispensabili per me. La prima è una agenda e la seconda serve a compilare liste di obiettivi; in giro ci sono molte altre app simili e ti consiglio di cercare la migliore per te, ma io mi sono trovata molto bene con queste.

Detto questo, passiamo ad analizzare giorno per giorno la mia settimana?

Lunedì: pianificare e pulire.

In parte, questa abitudine mi è rimasta da quando lavoravo in agenzia. La settimana iniziava sempre con il progress: tutti insieme, in sala riunioni, ripassavamo lo stato dei lavori e fissavamo le scadenze. In agenzia detestavo questa abitudine ma oggi l’ho fatta mia.

Per partire col piede giusto e visualizzare la settimana che mi aspetta (e anche per esorcizzare un po’ il dover cominciare tutto di corsa) il lunedì mattina mi prendo un po’ di tempo per organizzare, con agenda e tazza di caffè a portata di mano, i seguenti sette giorni. C’è chi lo fa la domenica sera e va benissimo; ma, insomma, il trucco sta proprio nel ritagliarsi le abitudini che stanno meglio addosso a noi.

L’altra cosa che faccio il lunedì è un po’ di pulizia: lo faccio perché mi sembra di liberarmi la mente di pesi non necessari. E anche la borsa, perché la svuoto di un sacco di scontrini stropicciati e altre cose che non so perché mi carico addosso… Inoltre spolvero lo studio, arieggio casa, lavo le lenzuola e preparo un po’ di pasti per la settimana. Insomma, fresh start. Di nuovo: potrei farlo la domenica, visto che praticamente dedico metà del mio lunedì a faccende domestiche. Si, potrei. Ma invece preferisco lavorare un po’ la domenica e ritagliarmi questo momento il lunedì. Mi aiuta.

Martedì: contabilità e altre spiacevolezze.

Arrivo a questo giorno con le energie ancora fresche, il cervello e la casa piuttosto puliti e di norma non sono ancora così stanca da chiedermi chi me l’ha fatto fare e quali sono dopotutto le mie prospettive per l’avvenire. Insomma, la mia mentalità è ancora giusta per affrontare quelle incombenze che (usiamo un eufemismo) non amo.

Prima fra tutte: la contabilità. Il martedì mi ritaglio una o due ore per fare i conti; cosa è uscito (sic) e cosa è entrato (yay!). È importante che questa attività sia nella mia Lista delle Cose Minime da Fare perché altrimenti è sicuro che la trascurerei. Allora faccio un po’ di ricerche, per tenermi aggiornata e scoprire se non sia cambiato qualcosa nella notte (siamo in Italia, capita); se ho pagamenti da fare o fatture ancora inevase; faccio un po’ di calcoli per il mese successivo, verifico la possibilità di qualche investimento… Cose così.

Per non farmi mancare nulla, il martedì è il giorno in cui mi occupo di altre cose che non sopporto. Tipo stirare.

Mercoledì: ispirazione e ricerca.

Lo chiamano il giro di boa. Sarà. Il mercoledì, per me, è un giorno infinito. Di solito a questo punto subisco un calo di energie; che ti devo dire, siamo fatti a cicli dopotutto. Per riempirmi gli occhi e la testa di cose belle, il mercoledì dedico un po’ di tempo alla ricerca di nuove references, a guardare palette di colori su Pinterest, a leggere articoli su designer e artisti. Serve a staccare il cervello, sì. Ma serve pure a tenersi aggiornati, a scoprire nuove tendenze, a farsi ispirare. Ci metto in mezzo anche un po’ di studio, ma di quello leggero: magari dei tutorial o dei podcast.

Anche sulla sfera domestica e privata il mercoledì mi serve a staccare un po’ la spina. Mi leggo nuove ricette, magari compro un mazzo di fiori per la casa e… non pulisco niente. Al massimo leggo.

Giovedì: nuove energie e nuove idee.

Sempre perché siamo fatti a cicli, il giovedì riemergo dalle ombre del giorno precedente. Sarà che inizio a sentire odore di weekend, sarà che il mercoledì tiro un po’ il freno… Sarà quel che sarà, io mi sento più carica. Allora per me questo è il giorno giusto per inventarmi qualcosa di nuovo! Ho un vecchio servizio che devo rinfrescare? Una pagina del sito che merita un’aggiustatina? Voglio cambiare le immagini di profilo sui social? Oggi, per me, è il giorno giusto per farlo.

Venerdì: tirare le somme e il fiato.

Io sono una Freelance e quindi in teoria il venerdì, per me, è un giorno come un altro. Ma il mondo intorno a me ragiona ancora, per la maggior parte, su una settimana di cinque giorni lavorativi; il mio ragazzo torna a casa il venerdì pronto per il week-end e quindi, anche io, sono influenzata da questo mood.

Così il venerdì sera, subito prima di spegnere il computer, cerco di mettere in ordine in quanto ho fatto durante la settimana: sistemo i file del computer e metto a posto fogli e documenti. Verifico di non aver lasciato niente di incompiuto. Libero la testa. A volte il venerdì sera mi piace fermarmi una ventina di minuti a meditare o fare una sessione veloce di yoga. O magari anche un aperitivo va bene; l’importante è che serva a mettere un “muro” fra la settimana lavorativa e il week-end. Che poi lavoro anche nel week-end ma, ora vedrai, in modo “diverso”.

Sabato e domenica: social e blog.

Se dal lunedì al venerdì dedico la maggior parte del tempo al lavoro per i clienti, il week-end lo riservo al lavoro che faccio per me, per il mio Brand, per Nemawashi. Riprendo il calendario editoriale che ho elaborato e pianifico i post e i contenuti per Facebook e Instagram; inoltre, scrivo gli articoli per il Blog. Se devo, aggiorno anche il calendario editoriale. Inoltre verifico le metriche e i risultati che ho ottenuto col lavoro fatto finora sui social network.

Voglio farcela entro l’ora di pranzo, per questo mi sveglio comunque presto. Così poi ho il pomeriggio libero da dedicare a cose più frivole. Se sono molto molto brava, la domenica riesco a finire anche prima ed avere più tempo libero.

Questa è, a grandi linee, la mia settimana. Oh, va detto che questa è la regola. Poi ci sono – spesso e volentieri – le eccezioni. C’è l’imprevisto. C’è la festività. C’è… qualcosa c’è sempre. L’importante, quando si crea una routine, è capire che quella serve a facilitarci la vita, non a complicarla. Se il martedì non riesco a fare contabilità, pazienza! La riprenderò il giorno dopo, o quello successivo ancora. Se il venerdì ho poco da fare mi anticiperò un po’ di cose che avrei preso in mano nel week-end, così potrò rilassarmi meglio e divertirmi di più. Insomma, non farti schiacciare dalla tua stessa routine!

P.s. lo sai che ogni mese, con la mia Newsletter, invio un calendario settimanale che puoi stampare gratuitamente – oltre a molti altri contenuti? Se vuoi, iscriviti qui

Se tu hai un tuo modo di organizzare la settimana, mi farebbe piacere conoscerlo! Lasciami un commento oppure passa sui social e fammi sapere.

1 commento su “La mia routine settimanale da Freelance Home-worker.”

  1. Pingback: La mia routine giornaliera come Freelance Home-worker. - Nemawashi Studio

I commenti sono chiusi.