Chi è
Nemawashi Studio?

Le mani, la testa e soprattutto il cuore di questa attività appartengono a me: Giulia. Piacere di conoscerti.

Sono romana ma vivo in Toscana; sono bionda e sono negli -enta della mia vita; almeno, così dice il passaporto. 

Quando penso alla strada che ho fatto fino ad oggi mi sembra che tutto sia servito a preparami a ciò per cui sono qui: valorizzare progetti coraggiosi di individui appassionati.

Mi viene difficile descrivermi. Potrei dirti che sono un’introversa, ma è anche vero che nella giusta serata potrei raccontarti tutta la mia vita senza filtri.

Di sicuro c’è che sono curiosa: il tipo di persona che non ordina mai la stessa pizza due volte; che soffre di vertigini ma vuole per forza provare il lancio col paracadute; che desidera imparare tutto

E poi sono un’emotiva: piango sul Piccolo Principe al capitolo della Volpe e su La Lama Sottile al capitolo La Trincea di Alamo; ma anche su diversi spot pubblicitari, servizi al Tg e altre cose decisamente più sceme.

Mi piace

mangiare con le bacchette
parlare la lingua locale
il rock
Amy di Piccole Donne
i ravioli al vapore con pollo e amaranto del mio ristorante cinese preferito
l’opera lirica
i film catastrofici

Non mi piace

la frase “eh, ma come si mangia in Italia…”
la frase “non ho nulla contro di loro, però…”
la frase “tanto fanno tutti così, e allora…”
la frase “non per lamentarmi, però…”

Credo

che a sorridere di più, ringraziare più spesso, abbracciare più forte si possa davvero cambiare un po’ il mondo
che l’onestà , la passione e lo spirito di condivisione siano il motore dell’evoluzione

Cosa ho fatto
e cosa faccio.

Quando dico che tutto il mio percorso serviva a prepararmi a creare Nemawashi Studio, lo intendo sul serio. Ed è un’affermazione non da poco, perché di strane giravolte ce ne sono state! Tipo quando ho mollato il Classico dopo una settimana perché, ragazzi, la verità è che il mio posto era l’Artistico. O come quando, dopo mesi di preparazione per passare l’esame di ammissione con un gran bel punteggio, ho lasciato la facoltà di Ingegneria Energetica per una scuola di Comunicazione e Marketing.

L’idea che non avrei mai trovato il “mio posto” mi ha tormentato per anni, finché non mi è venuto in mente che, magari, quel posto è dinamico e in continua evoluzione. Non è un pensiero bellissimo?

Per un bel po’ mi sono sentita a casa nell’Agenzia di comunicazione in cui ho lavorato per cinque anni; salvo, poi, iniziare a stare stretta anche lì. Non è che avessi proprio deciso che volevo fare la freelance; lo dimostra il fatto che dopo le dimissioni ho cercato un altro posto fisso. Ma rifiutavo tutte le condizioni che non fossero assolutamente legali e trasparenti e… guarda un po’, mi è toccato crearmi da sola quel posto di lavoro. Però, ed ecco il grande colpo di scena: mi ci trovo bene, come freelance; a lavorare dalla camera degli ospiti. 

Mi piace assaporare la creatività, la passione e l’energia di chi ha scelto di inseguire un sogno; di chi si è dato il permesso di credere di poter realizzare qualunque cosa; di chi ha deciso le proprie condizioni e su quelle non ha mai più negoziato

Ora la mia Missione è aiutare queste persone – imprenditori, artigiani, creativi, professionisti – a mostrare il proprio valore. Lo faccio con uno strumento chiamato Branding: quella cosa che, se usata bene, permette di conquistarsi un posticino di rilievo nel cuore delle persone giuste, dei propri Clienti Ideali.